Famiglie in rosso, nasce un nuovo ente di aiuto

Famiglie in rosso, nasce un nuovo ente di aiuto

La Camera di Commercio riconosce un nuovo ente a supporto di imprenditori e consumatori in difficoltà

Per imprenditori e consumatori che versano in una difficoltosa situazione debitoria, oggi c’è una risposta positiva che permette di emergere dal tunnel dei debiti.
La novità viene da Grosseto, dove la Camera di Commercio ha messo a disposizione dei debitori un team di esperti pronti ad aprire loro una via d’uscita. Il progetto prende forma con il riconoscimento dell’ente camerale della Maremma e del Tirreno come Organismo di composizione della crisi (Occ) da sovraindebitamento e per la liquidazione del patrimonio. Si tratta di un vero e proprio servizio di supporto che mira a risolvere le situazioni di insolvenza attraverso accordi di ristrutturazione dei debiti con un programma di rientro graduale e in linea con le reali possibilità di solvibilità del singolo.
In questo modo, il debitore può disporre di un tramite autorevole e ufficiale, che sia in grado di tutelare entrambe le parti e di giungere, nella maniera più conveniente ed efficace possibile, alla risoluzione del problema. Nello specifico, è possibile emergere dalla situazione debitoria attraverso tre strade: la prima implica la proposta di un piano di ristrutturazione dei debiti, che il giudice stabilisce unilateralmente per il consumatore; la seconda consiste invece in un accordo con il creditore; la terza, che si attua con una richiesta di liquidazione del patrimonio.
Tale servizio è aperto a: consumatori che non hanno e non hanno mai avuto un’impresa; professionisti ed artisti; imprenditori agricoli; associazioni, comitati e fondazioni; imprenditori commerciali che abbiano avuto un attivo patrimoniale annuo non superiore a 300mila euro, ricavi lordi annui non oltre 200mila euro e abbiano debiti che non superino la soglia di 500mila euro.
Il responsabile del servizio per la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, Alessandro Bartoli, afferma l’importanza di rivolgersi all’ente di supporto prima che la situazione debitoria assuma dimensioni difficili da gestire, e ricorda che è fondamentale agire con una certa tempestività affinché il processo possa risolversi nel migliore dei modi.
Fonte: Il Tirreno

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